28 luglio – Giornata Mondiale dell’Epatite

L’epatite è un’infiammazione del fegato che può portare a fibrosi, cirrosi o cancro.

Sebbene la giornata dell’OMS si riferisse dapprima all’epatite virale e successivamente alle malattie epatiche alcoliche, un nuovo fattore scatenante è ora la causa principale delle malattie epatiche.

NAFLD, NASH o “malattia del fegato grasso”

La steatosi epatica non alcolica (NAFLD, Non-Alcoholic Fatty Liver Disease – figura 2) è la malattia del fegato grasso non alcolica. Non deriva dal consumo eccessivo di alcol, ma da un sovraccarico di grassi nel fegato (principalmente dovuto a un consumo eccessivo di bevande zuccherate, grassi o zuccheri) e dalla mancanza di esercizio fisico.

La NAFLD può evolvere in una forma avanzata e più grave, la steatoepatite non alcolica (NASH, Non-Alcoholic Steatohepatitis – figura 3), caratterizzata da infiammazione e fibrosi che può progredire verso la cirrosi (figura 4).1

“La prossima epidemia globale”2

Su scala globale, la diffusione di questi disturbi è oggi inesorabile: le persone mangiano sempre più grassi e zuccheri e sono sempre più sedentarie.

La NAFLD e la NASH sono attualmente la principale causa di trapianto di fegato (prima dell’epatite C) e soprattutto la principale causa di malattie epatiche nei paesi occidentali: si stima che ne sia colpito più di un terzo della popolazione mondiale.

I ricercatori ritengono che le malattie del fegato grasso diventeranno gradualmente la causa principale del carcinoma epatocellulare (la forma più comune di cancro al fegato). Tra le altre conseguenze più gravi vi sono ittero, insufficienza epatica, emorragia digestiva, malattie cardiovascolari e cirrosi.

Sintomi, screening e trattamento

Le persone affette da NAFLD o NASH non presentano generalmente sintomi particolari.

I fattori di rischio possono essere identificati solo dopo un adeguato bilancio di salute, che includa ad esempio la valutazione del sovrappeso, analisi del sangue appropriate e un’ecografia addominale.

Attualmente non esiste alcun trattamento che si sia dimostrato efficace per la NAFLD o la NASH. Le misure igienico-dietetiche sono l’unico trattamento efficace: perdere peso, evitare la sedentarietà, seguire una dieta equilibrata e praticare esercizio fisico con regolarità.

Queste buone abitudini di vita sono cruciali per:

  • eliminare la NAFLD
  • rallentare l’evoluzione della NASH, per evitare una cirrosi

Nescens Clinique de Genolier è un istituto specializzato nell’anti-aging e nella prevenzione e nella presa a carico delle malattie legate allo stile di vita. I medici del suo Centro di Medicina Preventiva propongono una gamma di check-up e bilanci di salute specializzati, tra cui un programma rivolto in particolare alle persone che presentano le complicanze generalmente associate al sovrappeso: La Cure Nescens.

1 www.science37.com/blog/nash

2 Università Howard

Journée Mondiale sans Tabac

La consommation de tabac est l’une des plus graves menaces ayant jamais pesé sur la santé publique mondiale : un adulte en meurt toutes les 6 secondes, soit un décès sur 10. Chaque année, le tabagisme tue plus de 7 millions de personnes, dont 890 000 de fumeurs passifs*. La moitié des fumeurs actuels mourront d’une maladie liée au tabac.

Les répercussions documentées de l’exposition au tabac incluent :

  • Cancer : l’usage du tabac est à l’origine de 16 cancers
    • En première position, le cancer du poumon : la fumée du tabac est responsable de deux tiers des décès liés à un cancer pulmonaire. L’arrêt du tabagisme peut réduire le risque de cancer de moitié, 10 ans après avoir arrêté
    • Il est également responsable de nombreux autres cancers : ORL, œsophage, estomac, colon, rectum, foie, pancréas, rein, vessie, col de l’utérus, etc.
  • Maladies respiratoires chroniques :
    • Broncho-pneumopathie chronique obstructive (BPCO)
    • Asthme
  • Maladies cardiovasculaires :
    • Un fumeur a 2 à 3 fois plus de risque de développer une maladie cardiovasculaire qu’un non-fumeur
    • Chez les femmes, la combinaison anti-contraceptifs et cigarette multiplie le risque de développer une maladie cardiovasculaire, particulièrement après l’âge de 35 ans
  • Ostéoporose : la consommation de tabac favorise la déminéralisation osseuse
  • Troubles du développement fœtal : l’exposition aux toxines de la fumée du tabac (via le tabagisme de la mère ou le tabagisme passif) peut interférer avec le développement des poumons et affecter la fonction respiratoire de l’enfant

Le tabagisme passif tue

Le « tabagisme passif » représente l’exposition à la fumée dégagée par des produits du tabac dans un lieu clos. Cette fumée contient plus de 7000 substances chimiques, dont 69 sont cancérigènes. Bien qu’elle puise être invisible et inodore, elle peut demeurer dans l’air jusqu’à cinq heures et entraîner de graves maladies chroniques cardiovasculaires et respiratoires, dont des cardiopathies coronariennes et le cancer du poumon.

Mettre en place un plan de prévention et de traitement

La plupart des fumeurs qui connaissent les dangers du tabac souhaitent s’arrêter de fumer. Les conseils et traitements peuvent doubler les chances de succès.

Effectuer un bilan de santé adapté permet d’identifier les facteurs de risque qui vont agir de façon synergique pour induire un vieillissement prématuré du système cardio-vasculaire.

Nescens Clinique de Genolier est un établissement spécialisé dans la prévention santé, la prise en charge des maladies liées au mode de vie et le mieux vieillir. Les médecins de son Centre de Médecine Préventive proposent différents check-up et bilans de santé spécialisés.

  1. WHO data

Il check-up salva la vita, l’ERAS consente di tornare a una vita normale più rapidamente

Una soluzione rapida, sicura al 100% ed efficace, resa possibile grazie a una diagnosi e un approccio multidisciplinare, biopsie preparatorie tramite radiografie o ecografie, nonché medici, un’équipe e una piattaforma tecnica di ultima generazione, il tutto riunito in un singolo sito.

Intervista con il Professor Jacques Proust, specialista in medicina generale interna e geriatria e Direttore del Centro di Medicina Preventiva Nescens, e con il Dr. Jean-Pierre Chevalley, specialista in chirurgia viscerale presso la Clinique de Genolier.

Rilevare i tumori, prima del manifestarsi dei sintomi

Indispensabile per prevenire l’insorgere di patologie gravi o invalidanti (malattie cardiovascolari, diabete, tumori, malattie osteo-articolari, ecc.), il check-up può consentire di individuare varie patologie ben prima della comparsa delle loro manifestazioni cliniche: “Disponiamo di una tecnologia all’avanguardia in loco che si serve della radiologia, della biologia e di test genetici o funzionali, diagnostici, predittivi e preventivi”, afferma il Professor Proust. “Ci confrontiamo regolarmente con casi di tumore diagnosticati tramite tecniche di radiologia applicate nel contesto di un check-up, senza che il paziente avesse lamentato alcun sintomo”, afferma il Dr. Chevalley.

Il protocollo ERAS : una migliore gestione del paziente, prima, durante e dopo l’intervento

A seguito di un intervento, sia che sia stato eseguito tramite una tecnica mini-invasiva o tramite laparotomia, qualora non vi siano alternative tecnicamente possibili, il ruolo della ripresa precoce dopo intervento chirurgico (ERAS, Enhanced Recovery After Surgery) è quello di migliorare la convalescenza del paziente, coinvolgendolo attivamente al fine di ridurre gli effetti negativi dell’intervento e la durata dell’ospedalizzazione.

Questo approccio ha davvero rivoluzionato la gestione dei pazienti che hanno subito un intervento, grazie all’applicazione di misure prima, durante e dopo l’intervento, inclusa la rimozione di sonde, drenaggi e di tutto quanto altro può costringere il paziente a letto, poiché l’immobilizzazione è deleteria. Il paziente deve alzarsi e camminare immediatamente dopo, se possibile, ma in ogni caso il giorno stesso dell’intervento.

Meno dolore, recupero più veloce, ospedalizzazione più breve

Non molto tempo fa, un intervento pesante come ad esempio una resezione intestinale richiedeva il posizionamento e il mantenimento di un tubo gastrico per diversi giorni, per timore di un ileo postoperatorio e che le suture non tenessero. L’esperienza ha dimostrato che le suture sono solide e che, al contrario, una rapida ripresa del transito consente di guarire più velocemente.

L’applicazione di questi principi associata al ripristino precoce dell’alimentazione nel postoperatorio ha comportato una riduzione significativa della durata dell’ospedalizzazione, senza aumentare il tasso di re-ospedalizzazione.

La rimozione dei cateteri, una buona analgesia e una mobilitazione molto veloce consentono un ritorno alla vita normale e un ripristino dell’alimentazione molto rapidi. Bisogna ascoltare il proprio corpo”, conclude il Dr. Chevalley.

Il protocollo ERAS è stato sviluppato per la prima volta per la chirurgia del colon e successivamente è stato adattato alla chirurgia rettale, pancreatica, e ad interventi e discipline chirurgiche di altro tipo.

Check-up e consultazioni specialistiche

La scelta giusta per preservare la sua salute

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Per saperne di più

Conferenza medica
Fifth Swiss Medical Network Symposium

Il 5° Simposio sulle nuove terapie nel trattamento delle patologie digestive avrà luogo giovedì 3 maggio 2018 alla Clinique de Genolier, con la partecipazione del Dr. Jean-Pierre Chevalley e altri specialisti.

Programma

Accès à Nescens Clinique de Genolier

I miei consigli per invecchiare felici – Prof. J. Proust

Perché e come invecchiamo?

Una delle principali costatazioni della ricerca in questo campo è che l’invecchiamento e le malattie ad esso associate sono lontane dall’essere inevitabili come si pensava. Disponiamo adesso di numerosi mezzi che ci permettono non ringiovanire, ma almeno di influenzare la rapidità d’evoluzione del processo di invecchiamento ed evitare alcune delle sue conseguenze patologiche.

Nella cerchia dei nostri familiari e amici, spesso osserviamo che alcune persone invecchiano più velocemente di altre: questa osservazione corrisponde a una realtà scientifica?

I nostri organismi e gli elementi che li compongono invecchiano tutti in modo diverso e a velocità variabili. Alcune persone sembrano presentare una resistenza all’invecchiamento, in parte ereditaria, e terminano nella maggior parte dei casi la loro vita in età molto avanzata, senza una previa alterazione del loro stato di salute. Al contrario, altre persone invecchiano più rapidamente e la loro vita si interrompe precocemente, forse a causa di una predisposizione genetica a determinate malattie, ma soprattutto a causa di stili di vita e comportamenti individuali che dilapidano il loro “capitale salute”. Ad esempio, ipertensione, sovrappeso, consumo eccessivo di sigarette, colesterolo anormale rappresentano importanti fattori di rischio che agiscono in modo sinergico per indurre un invecchiamento prematuro del sistema cardiovascolare.

L’età è in sé un importante fattore di rischio: è possibile rallentare l’invecchiamento?

Siamo ancora lontani dall’aver completamente capito le basi biologiche del fenomeno dell’invecchiamento. Tuttavia, sono stati compiuti notevoli progressi in questo settore negli ultimi anni e i pezzi del puzzle cominciano a combaciare tra loro. Sono già stati identificati diversi meccanismi molecolari fondamentali direttamente coinvolti nel processo di senescenza. A mano a mano che la nostra comprensione dell’invecchiamento progredisce e nuove vie biomediche vengono scoperte, vengono sviluppati nuovi mezzi farmacologici che ci permettono di bloccare parzialmente gli ingranaggi interni dell’invecchiamento. Rallentare il processo biologico di senescenza rappresenta quindi un altro passo importante nella lotta contro l’invecchiamento.

A partire da quando dobbiamo prevenire l’invecchiamento?

Il nostro declino fisiologico inizia molto presto, una volta che la nostra fase di sviluppo è stata completata e abbiamo raggiunto la maturità sessuale. In teoria, anche la prevenzione dovrebbe iniziare il più presto possibile. Ad esempio, al momento della adolescenza, è essenziale costituire una massa ossea sufficiente per prevenire in seguito l’osteoporosi. In pratica, sono le prime manifestazioni cliniche dell’invecchiamento che daranno l’allarme portandoci ad avere un approccio preventivo, anche se relativamente tardivo. Naturalmente, prima intraprendiamo un’azione preventiva, più essa sarà efficace, ma anche in età più avanzata ha ancora la sua utilità.

Come aumentare le nostre probabilità di invecchiare bene?

È importante rilevare il più precocemente possibile le alterazioni fisiologiche che possono influenzare negativamente lo stato di salute con l’avanzare dell’età. Disponiamo per questo di biomarcatori sempre più accurati per valutare il grado di deterioramento di un determinato organo o sistema, e identificare i fattori di rischio che potrebbero provocare prima o poi un malfunzionamento dell’organismo o una malattia. È essenziale identificare i fattori di rischio e naturalmente eliminarli. Bisogna sapere che i due terzi delle affezioni responsabili di una mortalità precoce sono prevenibili. Infine, più in generale, in materia di prevenzione dell’invecchiamento, vige una regola d’oro: « è la funzione che mantiene l’organo ». Qualsiasi funzione inutilizzata porterà al deterioramento dell’organo corrispondente. Per mantenersi in forma occorre dunque continuare le attività, anche se questo richiede uno sforzo maggiore con l’avanzare dell’età.

Come immagina il futuro nel campo della salute e dell’invecchiamento?

L’invecchiamento della nostra società non è un’eventualità, è una realtà che dobbiamo già prendere in considerazione. Perché tale invecchiamento sia accettabile per l’individuo e la società, non c’è altra alternativa che cercare di confinare la malattia al termine ultimo della nostra esistenza biologica. È quindi essenziale sviluppare gli strumenti della medicina predittiva e preventiva e migliorare la nostra conoscenza scientifica dei meccanismi biologici della senescenza. Muniti di queste armi, dobbiamo inoltre diventare attori responsabili della nostra salute, incoraggiati e sostenuti in questo da programmi efficaci di prevenzione dell’invecchiamento.

I vostri consigli per invecchiare felici?

Potremmo parafrasare la definizione di salute data nel 1946 al momento della costituzione dell’OMS dicendo che un invecchiamento di successo (il “successful aging” degli anglosassoni) è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, che non consiste solo nell’assenza di malattie o infermità. Il merito di questa definizione è di evidenziare il concetto di “benessere” riguardante aspetti psicologici, sociali e fisici. Pertanto, un invecchiamento felice è un invecchiamento che abbraccia queste tre dimensioni.

 

Nescens Clinique de Genolier inaugura il suo programma di salute maschile

Perchè ha creato questo programma di salute maschile?

Non è un segreto che quando si tratta di prendersi cura della propria salute, gli uomini sono notoriamente e pericolosamente negligenti. Come accade per le donne, anche la salute degli presenta delle esigenze specifiche, specialmente dopo i quarant’anni di età, per cui è importante poter aver accesso a cure mediche e consulenze adeguate alla condizione maschile.

A chi si rivolge questo programma?

Il programma di salute maschile Nescens è un programma medico specializzato volto a individuare, prevenire e trattare le affezioni e le alterazioni fisico-patologiche legate all’età e tipicamente maschili.

Il programma è rivolto agli uomini a partire dai quarant’anni di età.

In che cosa consiste questo programma?

Dopo una consultazione e un bilancio biologico di medicina preventiva, i medici coinvolti nella realizzazione di questo programma (internisti, urologi, andrologi, ecc.) affrontano i deficit ormonali (produzione insufficiente di ormoni maschili), i problemi alla prostata (disturbi della minzione), i disturbi sessuali (disfunzione erettile), i deficit nella mineralizzazione ossea (osteoporosi) e la perdita della massa muscolare (sarcopenia).

Scopra il programma completo